Al via da sabato 20 novembre le opzioni per convertire in credito di imposta la super Ace del decreto Sostegni bis. La comunicazione, alla quale dovrà seguire una conferma da parte delle Entrate prima della effettiva compensazione.

La super Ace del 15% si applica sino ad una base di 5 milioni di incremento patrimoniale, a sua volta costituito dalla somma dell’accantonamento dell’utile del bilancio 2020 a riserve disponibili e dai conferimenti e versamenti in denaro effettuati dai soci nell’esercizio 2021.

La norma prevede che la super Ace 15% può essere fruita, oltre che mediante deduzione dall’imponibile nella dichiarazione dei redditi, convertendone l’importo in credito di imposta da compensare in F24 ovvero da richiedere a rimborso, ovvero ancora da cedere a terzi. La conversione si effettua moltiplicando la deduzione da super Ace per l’aliquota del 24% (soggetti Ires, eventualmente maggiorata per taluni soggetti al 27,5%) oppure per le percentuali dell’Irpef a scaglioni (imprese individuali e società di persone).

 

Il Sole 24 Ore